mercoledì 6 gennaio 2016

La Cronoalimentazione

Care amiche, uno degli argomenti più gettonati in questo particolare periodo dell'anno è quello delle diete e su come arrivare alla prova costume in manoera smagliante e in forma, partendo proprio dall'alimentazione.
Ecco per voi questo articolo sulla Cronoalimentazione preso da my-personaltrainer.it scritto da Andrea De Lucchi.


Le 13 Regole della Cronoalimentazione

I princìpi della cronoalimentazione sono riassumibili nelle seguenti regole di comportamento, osservando le quali è possibile ridurre il peso corporeo seguendo i ritmi biologici del nostro organismo.


1) Gli orari dei pasti, così come la loro quantità e la composizione, devono essere scelti anche in base alla tendenza individuale di carburare di più la mattina o il pomeriggio: il tipo mattiniero, per esempio, farà una prima colazione abbondante dopo il risveglio, mentre quello notturno potrà ritardare l'assunzione dei primi alimenti solidi allo spuntino di metà mattina. Allo stesso modo il tipo notturno posticiperà tutti i pasti rispetto al tipo mattiniero, spostando l'assunzione degli alimenti verso orari più lontani dal risveglio.

2) I cereali e i loro derivati (pane, pasta, riso, grissini, farina, semolino, biscotti, cracker, fette biscottate, fiocchi d'avena o di mais ecc...) vanno consumati nella prima parte della giornata (dalle 7 alle 15).
CronoalimentazioneLa stessa norma vale per i legumi (ceci, fagioli, lenticchie ecc...) e le patate. Il pranzo deve essere il pasto più abbondante della giornata. Per i primi piatti, a pranzo, la quantità da non superare è quella contenuta nel giro interno di un normale piatto di servizio. Il pane può essere mangiato sia a colazione sia a pranzo; in questo secondo pasto, però, il suo consumo dovrà essere modesto (non più di una fetta) e andrà riservato ai soli giorni in cui sono presenti cibi proteici e verdure. Niente pane a cena.


3) Tra i cibi a base di carboidrati, sono da evitare quelli sottoposti a suddivisione fine o eliminazione delle fibre. Allo zucchero bianco, perciò è da preferire quello di canna, e per lo stesso motivo ai cereali senza crusca quelli integrali. Riso e mais, inoltre sono più indicati di patate, pane e pasta, che si digeriscono più velocemente per le ridotte dimensioni delle loro particelle di amido. Qualche dolce da forno potrà essere consumato a colazione, ma creme e prodotti di pasticceria sono sicuramente da evitare.

4) La carne il pesce, le uova e i latticini devono, alternandosi, costituire il pasto serale (dalle 20 alle 22:30). La scelta cadrà più frequentemente sull'uno o sull'altro di questi cibi, a seconda, per esempio, del proprio livello di colesterolo nel sangue (se è alto, ci si orienterà meno spesso, come è ovvio, verso uova e latticini grassi), o della predisposizione all'osteoporosi (quindi si aumenteranno i latticini) o della tendenza alla gotta (si eviterà la carne); insomma, in base alle considerazioni generali che rendono più o meno sicuro per il benessere ciascuno di questi gruppi alimentari. Tre volte a settimana si possono consumare, in sostituzione ai primi piatti, cibi proteici anche a pranzo. Per la quantità di alimenti a base di proteine, basterà ogni volta limitarsi a una porzione regolare: il buon senso è sempre migliore delle bilance.

5) Gli ortaggi tranne i legumi e le verdure devono essere presenti in entrambi i pasti principali; quelli più ricchi di zuccheri (aglio, barbabietole, carote, carciofi, cicoria, cavolini di Bruxelles, funghi secchi, cipolle, cipolline, broccoli, crauti, pomodori, catalogna, verza, rape) vanno consumati a pranzo insieme con i carboidrati; tutti i rimanenti, invece, possono essere assunti indifferentemente a pranzo e/o a cena.

6) La frutta di stagione va mangiata entro le ore 17-18: può integrare dunque la prima colazione o il pranzo, ma deve essere evitata a cena. L'ideale, in ogni modo, sarebbe utilizzarla per lo spuntino di metà mattina, e per la merenda pomeridiana, in quest'ultimo caso preferendo però i frutti meno zuccherini (ananas, pompelmi, fragole, ciliegie, angurie, pesche, meloni, lamponi). La frutta deve essere introdotta intera e non sotto forma di succhi o spremute. Ammesso solo il succo d'uva. In una giornata, la quantità giusta è orientativamente, come volume, a due mele di medie dimensioni. La frutta sciroppata va evitata.

7) Il consumo di vino e birra va evitato a pranzo; un'assunzione moderata di queste bevande, se è gradita, è invece consentita al pasto prevalentemente proteico della sera, in quanto l'alcol facilita la digestione delle proteine.

8) I pasti non devono essere saltati; quando ciò avviene, occorre ricordare che non sono consentiti "recuperi" nell'assunzione degli alimenti al di fuori dell'orario stabilito per ognuno (non si può mangiare la pasta forzatamente non consumata a mezzogiorno!)

9) I condimenti non vanno usati in maniera smodata, ma neanche aboliti; da privilegiarsi i grassi vegetali (soprattutto l'olio d'oliva) rispetto a quelli animali come burro, strutto, lardo.

10) I menù devono essere variati e appetitosi: non è necessario fare la fame, non ci sono pene da scontare; i peggiori nemici del dimagrimento sono la monotonia e la ripetitività.

11) Può essere utile assumere qualche caffè (con dolcificante) ma non dopo i pasti contenenti carboidrati. Vino, birra e caffè non vanno associati ai carboidrati specialmente nei mesi settembre e ottobre.

12) Cibi comunque da evitare:
Lardo, strutto, pancetta, burro, mascarpone;
Parti grasse delle carni;
Salumi in genere tranne prosciutto crudo magro e bresaola;
Pesci grassi (anguilla, carpa, salmone)
Latte e yogurt interi;
Formaggi con contenuto di grassi superiore al 30%, eccetto il pecorino, usato con moderazione, come condimento;
Zuccheri raffinati.
13) I pasti devono essere cinque: prima colazione, spuntino a metà mattino, pranzo, merenda pomeridiana, cena. Il pranzo deve essere il principale, subito seguito per consistenza dalla cena. La prima colazione e lo spuntino di metà mattino hanno il compito di fornire un apporto energetico sufficiente ad affrontare la giornata e per questo uno dei due pasti deve essere completo: complessivamente devono includere, accanto al o al caffè, del latte o yogurt magro e un derivato di cereali come pane, fette biscottate, biscotti, fiocchi d'avena, e così via. La cena, nella quale non bisogna mai eccedere con la quantità, non deve avvenire a ridosso del riposo notturno.

NB: queste indicazioni sono solo consigli alimentari per una sana e corretta alimentazione e, perché no, perdere qualche chilo di troppo. Sono inoltre da adattare in base al somatotipo della persona, alle sue esigenze (lavoro, sport, patologie ecc...). Tuttavia non intendono sostituire il parere del medico e del dietologo.

A presto con la cronodieta!

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/cronoalimentazione.html

domenica 13 dicembre 2015

Motivazioni per svegliarsi alla mattina

Carissime amche.. lo sappiamo benissimo tutte che svegliarsi al mattino risulta difficoltoso per chiunque, specialmente se si deve uscire di casa!
Per voi ho trovato questo articolo su vanityfair.it, leggiamolo assieme.
Cercate di conoscere il vostro orologio biologico
Soprattutto se venite da un periodo sbilanciato, segnato da nottate insonni o nelle quali siete andati a letto tardi. L’organismo si abitua, la melatonina inizia a circolare un paio d’ore prima di coricarsi e molti cambiamenti producono dunque caos nel ritmo circadiano. Il segreto per svegliarsi è tornare a far coincidere questi due orari, quello personale e quello “obbligato” della mattina. O quantomeno conoscere quando la mancanza di sonno incide sulla nostra lucidità mattutina.

Provate la melatonina
L’organismo la produce autonomamente. Se ne può prendere un supplemento per aiutarlo a riorientare il proprio orologio interno. Una piccola dose cinque o sei ore prima di andare a letto per pochi giorni potrebbe esservi utile per dormire prima e, soprattutto, svegliarvi senza traumi. Ma non funziona sempre ed è bene consultarsi con uno specialista del sonno.

Tenete un diario e analizzatelo ogni settimana
Tene traccia di tutti gli sforzi e soprattutto di come vi sentite di giorno in giorno. Avete più energia? Un umore più pimpante? Siete meno irascibili e più pazienti con la famiglia? Cercate di capire se le varie strategie hanno effetti positive e confrontate ogni settimana con quanto avete scritto i giorni precedenti. Se funziona, continuate sulla stessa strada. Altrimenti bisogna cambiare.

Spegnete tutto
Il segreto per svegliarsi in tempo è dormire un congruo numero di ore la note precedente. Lapalissiano. E per dormire abbastanza bisogna prepararsi fin da qualche ora prima. Limitate le ore spese di fronte a ogni tipo di schermo (tv, computer, tablet, smartphone e così via), men che meno sotto alle lenzuola. Almeno a partire da un’ora prima, meglio la free zone scatta un po’ prima.

Ripensare le mattine
Una volta che avete capito cosa v’interessa davvero, ripensate il planning delle mattine. Spostate l’allarme qualche minuto prima o dopo a seconda dei vostri desideri, che sia la colazione o la voglia di sistemare i vestiti lasciati per aria la notte prima o, ancora, decidere cosa indossare quel giorno.

Riorganizzate gli impegni del pomeriggio
Per capire come mai i vostri risvegli rischiano di trasformarsi in una guerra con voi stessi, cercate di analizzare la vostra giornata, in particolare i pomeriggi. Magari potreste rimettere mano ad alcune attività. Per esempio, fare palestra dopo cena non è il massimo, anche se è l’unico momento a disposizione, cercate di infilarla nel corso della giornata. Insomma, l’ideale sarebbe arrivare a sera non di corsa ma rallentando progressivamente la propria marcia quotidiana.

Non sottovalutate un consulto specialistico
I disordini del sonno come le diffusissime apnee oppure allergie e depressioni possono incidere di molto la propria qualità del sonno. A quel punto, se non scovate il problema, ogni consiglio sarà inutile: continuerete a sentirvi stanchissimi la mattina e a detestare la sveglia.

La sveglia va piazzata lontano
Bisogna prepararsi dei piccoli ostacoli che ci consentano di evitare il letto a oltranza. Uno può essere quello di piazzare la sveglia, soprattutto se dotata di un grande pulsante per bloccare o far replicare l’allarme cinque o dieci minuti l’uno, dall’altra parte della stanza. Un altro di programmare un altro allarme su un dispositivo diverso. Al limite, come ben sanno i ragazzi, potete chiedere al coinquilino o a un familiare di aiutarvi a balzare giù dal letto in orario.

Rispettate i ritmi nel weekend
Concedersi qualcosa in più è giusto. Stravolgere i propri orari il sabato o la domenica è deleterio. Interrompe il vostro ritmo circadiano (che non distingue certo i giorni della settimana) e manda in fumo gli sforzi fatti nel corso dei giorni precedenti. Questo non signfica, ovviamente, che non dobbiate riposare un po’ di più, se volete e ne avete bisogno.

La luce non serve la sera, piuttosto al mattino
Se la sera può procurarvi problemi a dormire, una fonte di luce nei momenti immediatamente successivi al risveglio dà un grande supporto al setting dell’orologio biologico. Meglio il sole, ovviamente, soprattutto d’estate. Ma se fuori piove o è ancora notte, anche una fonte artificiale può fare il suo lavoro. Il massimo sarebbe riuscire a concedersi una breve camminata o una colazione senza fretta.

di Simone Cosimi

lunedì 23 novembre 2015

Care amiche, con l'inverno alle porte, viene sempre più voglia di prendere cibi e bevande calde magari accompagnati da un buon libro. Ho trovato per voi questo articolo che ho preso da tantasalute.it scritto dalla bravissima Valentina Mendola, leggiamolo assieme.
 
tisana zenzero dimagrire depurare

La tisana allo zenzero è una ricetta per realizzare una bevanda perfetta per dimagrire e depurare l’organismo. Lo zenzero è una spezia dalle mille proprietà benefiche ed essendo una “spezia calda” è in grado di stimolare il metabolismo accelerando il consumo dei grassi accumulati in eccesso. Inoltre depura l’organismo dalle scorie e le tossine.

Lo zenzero è una spezia che si ottiene dalla radice di una pianta di origine orientale. Noto in tutto il mondo per il suo potere aromatico e le sue numerose virtù, lo zenzero è un perfetto coadiuvante della perdita del peso.
Lo zenzero è ricchissimo di antiossidanti, ha forti proprietà antinfiammatorie e apporta diversi benefici all’apparato digerente come favorire la digestione, lenire crampi e dolori allo stomaco, calmare la nausea e il vomito anche in gravidanza e alleviare il mal d’auto. Inoltre è ricco di vitamina B6 e sali minerali fondamentali come calcio, ferro, fosforo e potassio.
Ma tra le tante proprietà benefiche dello zenzero, quella più apprezzata specialmente dalle donne è quella dimagrante e depurativa.
La radice dello zenzero è in grado di smorzare il senso di fame grazie alla sua azione termogenica. Viene spesso impiegato nelle diete dimagranti perchè, come accennato in precedenza, accelera il metabolismo dei grassi, favorendo l’eliminazione dei lipidi in eccesso. In ogni caso, per godere appieno delle proprietà dimagranti dello zenzero, è bene abbinare un regime alimentare corretto e una giusta quantità di esercizio fisico quotidiano. Lo zenzero agisce più velocemente se assunto fresco o sottoforma di infuso: aggiungi lo zenzero rattugiato ai tuoi piatti per arricchirli oppure crea delle tisane tagliandolo a fettine e facendolo bollire.

Abbiamo parlato anche di altre proprietà dello zenzero. Lo zenzero è perfetto per la stagione autunnale e invernale, non solo per le sue proprietà termogeniche che riscaldano il corpo, ma anche per le sue proprietà espettoranti, antinfluenzali, antibatteriche e antibiotiche. Consumare un infuso di zenzero, vuol dire allontanare in poco tempo gli stati influenzali, la febbre alta, la tosse secca o grassa e il mal di gola.
Per concludere, ad uso esterno lo zenzero lenisce i dolori articolari e muscolari, questo grazie alle sue potenti proprietà antinfiammatorie. L’olio essenziale di zenzero è perfetto per alleviare i dolori dati da un’intensa attività fisica, distorsioni, contusioni e dolori dati dall’influenza.

Ingredienti per 1 litro di tisana  Calorie per porz. n.q.

1 litro di acqua minerale
20 fette di zenzero fresco sbucciato
succo di 1 limone
dolcificante naturale a piacere

Preparazione
1. In un pentolino porta ad ebollizione 1 litro di acqua.
2. Aggiungi le fette di zenzero fresco, lascia bollire per qualche minuto poi spegni il fuoco.
3. Lascia riposare l’infuso per circa 10-15 minuti.
4. Filtra l’infuso versandolo in una bottiglia di vetro e aggiungi il limone.
5. Consuma la tisana 2 volte al giorno dopo i pasti principali (pranzo e cena). Dolcifica a piacere.

venerdì 10 luglio 2015

La dieta mediterranea o cretese

Oggi parliamo della dieta mediterranea detta anche cretese, che prima ancora di una dieta dimagrante, la dieta cretese è uno stile di vita salutare. Secondo uno studio effettuato negli anni ’50, il tasso di mortalità per malattie cardiovascolari degli abitanti dell’isola di Creta è molto più basso rispetto al resto dei paesi occidentali. E la spiegazione di questo fenomeno si troverebbe nell’alimentazione.
Vediamo l'approfondimento di alfemminile.com!
Il principio
I cretesi hanno uno dei tassi di mortalità legata a malattie cardiovascolari, cancro e malattie croniche più bassi del mondo. Si dà il caso che l’invecchiamento e alcune malattie come il cancro siano dovute all’ossidazione delle cellule: l’alimentazione cretese è ricca di vitamine C e E, dalle virtù antiossidanti.
Già da qualche anno, i ricercatori hanno dimostrato gli effetti benefici di questa dieta sulla nostra salute. Prima di tutto, è essenziale ridurre i grassi e gli zuccheri. Inoltre, quello che conta di più è la qualità dei cibi: la quantità importa poco e non c’è bisogno di pesare cio’ che si mangia. Questo tipo di alimentazione è basata sul consumo di frutta e verdura, cereali, e pochi grassi di origine animali, sostituiti da grassi di origine vegetale, contenuti soprattutto nell’olio d’oliva. In questa dieta troviamo anche pesce, carni bianche e uova più volte alla settimana, formaggio bianco di capra e pecora.

Cibi consigliati
Il burro e la margarina vengono sostituiti da oli ricchi di acidi monoinsaturi, che fanno abbassare il tasso di colesterolo nel sangue, quali l’olio d’oliva, di colza o di soia.
Lo zucchero viene sostituito dal miele.
Le carni rosse, ricche di acidi grassi saturi, vengono sostituite da carni bianche come pollo, tacchino e coniglio.
I prodotti a base di latte vaccino vanno sostituiti se possibile da formaggi di capra e pecora, yogurt magri e latte scremato.
Frutta cruda, cotta, secca (400gr al giorno).
Verdura cruda o poco cotta, insalata, legumi e cereali, pane integrale o lievitato.
Pesce almeno 3 volte alla settimana, e grasso piuttosto che magro.
1-2 bicchieri di vino rosso al giorno, per i polifenoli.
Erbe e aromi freschi, buoni per la salute e piacevoli per il palato.

Giornata tipo
Colazione: pane ai cereali e miele, yogurt di pecora, frutta fresca, noci.
Pranzo: insalata di pomodori e feta, ceci, riso selvaggio e verdura, pere alla cannella.
Cena: insalata di indivie e noci, sardine, verdure, pane integrale, un bicchiere di vino.

Risultati
E’ scientificamente provato che le persone sottomesse a questa dieta per 18 mesi perdono più peso di quelle che hanno seguito una dieta dimagrante tradizionale povera di grassi.

I pro
La dieta cretese è eccellente non solo per la salute ma anche per il palato. E permette di andare al ristorante.
E’ perfetta per coloro che desiderano stare bene con se stessi e lottare contro invecchiamento e obesità.
E’ una dieta adatta per perdere peso perché equilibrata e a basso contenuto calorico.

I contro
E’ una dieta da fare a lungo termine perché richiede una ristrutturazione completa del proprio regime alimentare prima di cominiciare ad eliminare il grasso.
Pochi inconvenienti: bisogna soprattutto acquisire delle abitudini a cui non si è abituati.

giovedì 2 luglio 2015

Un bellissimo articolo di Marta Albè di greenme.it ci illustra perchè è importante e sano camminare almeno 30 minuti tutti i giorni.

walking-away

Camminare almeno 30 minuti al giorno è un vero e proprio toccasana per la salute. Soprattutto se non si è molto allenati, meglio preferire la camminata alla corsa. Camminare non richiede uno sforzo fisico eccessivo e permette di fare movimento ogni giorno con costanza senza affaticarsi troppo e senza annoiarsi.
Ogni giorno potete cambiare percorso, decidere di fare una passeggiata in compagnia di persone diverse o di sfruttare la camminata per andare alla scoperta di strade che non avevate mai attraversato. Camminare garantirà al vostro organismo numerosi vantaggi. Vi aiuterà a mantenervi in forma, a perdere peso e a sentirvi più giovani. Ecco i principali benefici di una sana camminata all'aria aperta. 

1) Riduce il rischio di Cancro al seno


Camminare un'ora al giorno - magari facendo due passeggiate da 30 minuti - aiuta a prevenire il cancro al seno. Secondo una recente ricerca, le donne che camminano per un'ora al giorno hanno il 14% di probabilità in meno di ammalarsi. A parere degli esperti, la camminata quotidiana di un'ora, anche in assenza di un'attività fisica intensa e più specifica, è già molto significativa per la salute.
 

2) Riduce il rischio di Malattie cardiache


Camminare a passo veloce riduce il rischio di malattie cardiache. E, a parità di energia, la camminata veloce è più efficace della corsa. Lo rivela uno studio pubblicato dalla American Heart Association. La camminata e la corsa coinvolgono entrambe gli stessi gruppi muscolari e basta una semplice camminata, almeno di 30 minuti al giorno, per stare meglio.
 

3) Allunga la vita


Quando uscite a camminare, provate a portare con voi un contapassi o a calcolare la distanza percorsa. Fare 5000 passi al giorno, che corrispondono ad una camminata di circa 3 chilometri, aiuta a vivere più a lungo. L'Oms ha messo in evidenza i rischi per la salute di uno stile di vita sedentario e ha ricordato a tutti di concedersi ogni giorno una bella passeggiata di salute.
 

4) Perdere peso più velocemente


Il vero segreto per perdere peso è il movimento. Secondo gli esperti, per mantenersi in forma bastano 30 minuti di attività fisica al giorno. Allenamenti troppo lunghi possono risultare stressanti, mentre lo svolgimento di esercizi moderati incoraggia il calo di peso e la costanza nell'allenamento. Passeggiare a piedi, salire le scale e portare a spasso il cane sono ottimi punti di partenza per non perdere la linea.
 

5) Prevenire il Diabete


Il diabete si previene camminando. Secondo gli esperti bastano 2000 passi al giorno per contribuire ad allontanare il rischio di diabete di tipo 2. Certo, camminare a lungo non basta per prevenire la malattia, ma può essere d'aiuto. Una maggiore attività fisica, infatti, può ostacolare l'aumento di peso, un fattore determinante del rischio di diabete.
 

6) Stimola la Creatività


Quando camminiamo immersi nella natura, la nostra capacità creativa aumenta del 50%. Camminare nel verde è davvero benefico per il cervello, così come lo sono staccare la spina dalle attività quotidiane e fare movimento. L'ambiente naturale, secondo gli esperti, gioca un ruolo fondamentale nel nostro modo di pensare e di comportarci. Il cervello si riposa e si prepara a dare vita a nuovi processi di pensiero creativo.
 

7) Aumenta la produttività


Avreste mai pensato di poter camminare mentre siete al lavoro alla scrivania? Un esperimento condotto negli Stati Uniti ha evidenziato che gli impiegati che hanno la possibilità di camminare su un tapis roulant posizionato sotto la scrivania migliorano la propria salute e la produttività. Come fare senza un tapis roulant a disposizione? Approfittate della pausa pranzo per fare una bella passeggiata all'aria aperta.
 

8) Previene l'obesità infantile


Come prevenire l'obesità infantile? Uno studio condotto su oltre 1200 bambini tra i 10 e i 12 anni ha evidenziato che l'abitudine al movimento aiuta a prevenire l'obesità fin da piccoli. Nello specifico, gli esperti hanno notato che i bambini che hanno la possibilità di portare a spasso il cane camminano almeno 30 minuti e ne dedicano 140 in più all'attività fisica ogni settimana rispetto agli altri. Camminare è una garanzia per dire stop alla vita sedentaria e all'obesità fin dall'infanzia.
 

9) Aumenta le difese immunitarie


Tra i rimedi naturali per non ammalarsi troviamo la camminata veloce. Per mantenersi in buona salute non è sempre necessario correre. Una bella passeggiata di almeno 30 minuti al giorno contribuisce a migliorare l'attività del sistema immunitario e ad allontanare il rischio di ammalarsi. In questo modo potrete fare esercizio fisico con costanza e senza affaticarvi troppo.
 

10) Risveglia la Tiroide


Come risvegliare la tiroide quando è troppo pigra? L'esercizio fisico costante è fondamentale per rendere più regolare l'attività della tiroide. Il consiglio principale consiste nel camminare almeno 30 minuti ogni giorno, calcolando circa 3 ore di attività fisica alla settimana. Il movimento aiuta a risvegliare il metabolismo ed è un vero e proprio toccasana quando al malfunzionamento della tiroide si associa un aumento di peso.

mercoledì 24 giugno 2015

La motivazione sportiva: come trovarla

I motivi che spingono a iniziare uno sport possono essere diversi, tra cui la voglia di fare qualcosa di nuovo e divertente, la ricerca di un nuovo gruppo a cui appartenere, il desiderio di aumentare la propria forma fisica o di migliorare il proprio status sociale. Ma queste ragioni seppur importanti per dare l'input iniziale, da sole non bastano per essere costanti.
Vediamo un articolo di my-personaltrainer.it in cui spiega a noi tutte come trovare questa benedetta motivazione per tenerci in forma.


Motivazione: un fattore psicologico che influenza l'attività sportiva e le quotidiane scelte di vita


 Quant'è importante la motivazione nello Sport?
Per trovare la risposta che fa al caso nostro, possiamo partire dal contesto sportivo e costruire un naturale parallelismo, quindi chiederci in generale quanto la motivazione sia importante nella vita di tutti i giorni. In questo senso, ci accorgeremmo che lo Sport rappresenta la vita in maniera circoscritta e "artefatta".
La Psicologia inizia ad occuparsi della motivazione intesa come "comportamento motivato" (pulsione), sin dagli esordi della sua storia come scienza indipendente, attraverso i lavori di studiosi come W. James, C.L. Hull e S. Freud. L'obiettivo era cominciare a indagare il perché l'individuo si spinga a perseguire determinati scopi. A questo punto, condividere una definizione del concetto di motivazione diventa essenziale.

Possiamo affermare, in maniera chiara ed esaustiva, che la motivazione è l'espressione di dinamiche che inducono un individuo ad una determinata azione. Un aspetto diventa subito evidente: la motivazione è un'astrazione, quindi un processo rilevabile solo indirettamente, e a consentirne l'osservazione è la valutazione del comportamento ad essa legato.

Il rapporto che ognuno di noi ha con una qualsiasi attività fisica e/o sportiva è fortemente influenzato dalla componente motivazionale. Ogni volta che decidiamo di intraprendere un'attività, così come quando decidiamo di interromperla, abbiamo sempre un motivo, che può essere più o meno conscio e che alimenta il nostro comportamento. Appare dunque evidente come la motivazione sia un fattore squisitamente psicologico, che ha una forte relazione sia con il riuscire a svolgere con continuità un'attività, sia con la probabilità che lo svolgerla ci porti dei benefici tangibili e non diventi, invece, un'inutile occupazione giornaliera di quelle che accrescono un corrosivo senso di insoddisfazione.
Beninteso che quando parliamo di chi pratica un'attività fisica e/o sportiva facciamo riferimento a tutti i praticanti a prescindere dal loro livello di prestazione; fermo restando che è più probabile che lo sportivo professionista sia informato su talune tematiche psicologiche che influiscono sulla sua attività e che il resto della "popolazione sportiva" ne sia a digiuno. A maggior ragione in una logica di promozione dell'attività sportiva e fisica, che porta una serie di benefici sia al nostro corpo (prevenzione di insulti cardio-vascolari, dolori posturali, traumi osteo-articolari, ecc...) sia alla nostra mente (percezione di autoefficacia, azione anti-stress, ecc..), ci sembra importante approfondire il rapporto Motivazione e Sport.
In un famoso modello psicologico (Murray, McClelland e Atkinson) , si individuano 2 aspetti fondamentali riguardo la motivazione, ciascuno specificato in 3 punti:

1. La motivazione alla riuscita:
  • la forza dell'orientamento individuale al successo;
  • la probabilità percepita di avere successo;
  • il valore incentivante del successo.
2. La motivazione ad evitare l'insuccesso:
  • la forza dell'orientamento individuale a evitare o ritardare l'entrata in compiti di riuscita;
  • la probabilità percepita d'insuccesso;
  • il significato attribuito all'insuccesso.
La riuscita personale in un'attività fisica o sportiva così come la continuità nella pratica sono influenzate da questi 2 aspetti.
Per cui siamo motivati a praticare uno sport:
1. se pensiamo che con l'esercizio i benefici diventeranno per noi utili e importanti;
2. se crediamo fortemente che la riuscita nel raggiungere gli obiettivi prefissati dipenda da noi e non da fattori esterni che non possiamo controllare;
3. se i benefici che ci siamo proposti di ottenere risultano essere ai nostri occhi particolarmente importanti e degni del nostro impegno e del nostro tempo, quindi se i benefici sono superiori ai costi ("Quanta fatica mi è richiesta?" e "Quanto mi interessa raggiungere quel risultato?").
Siamo demotivati quando:
1. abbiamo timore di impegnarci in un compito che può sviluppare effetti positivi così come un fallimento;
2. pensiamo che la probabilità di fallire nel compito prefisso sia alta;
3. viviamo in maniera spiacevole l'insuccesso, sopportandone a fatica le conseguenze emotive.
A questo punto verrebbe da chiedersi: "Quante volte mi sono sentito in grado di poter raggiungere un qualunque obiettivo con l'impegno necessario, e quante volte è prevalsa la paura di fallire e di essere giudicato?" Nel caso ci siamo sentiti spesso nella seconda condizione è utile tenere presente che nello Sport come nella vita "non provare" e "non mettersi in gioco" per paura di fallire, alimenta un circolo vizioso per cui non si fa nulla proprio per evitare di sbagliare e così facendo aumenta la percezione che abbiamo di essere incapaci e di essere considerati dagli altri come persone di scarso valore.
Sport, Motivazione nella Vita Interrompere questo cerchio è possibile e può sembrare estremamente semplice o al contrario impossibile. La soluzione è iniziare a fare, mettendo in conto che non riuscire è una possibilità ma non l'unica.
In un'intervista, a domanda "se lo sport aiuti alla vita o se ne sia solo una parentesi", Valentina Vezzali risponde così: "È la più grande metafora della vita: ti porta sempre ad affrontare nuovi ostacoli, ti insegna a imparare e a reagire, aspettando la prossima volta". Questa è la testimonianza di chi, accettando varie sfide che hanno portato successi ed insuccessi, è riuscita nel tempo a sentirsi una persona migliore, più capace e maggiormente in grado di far fronte agli imprevisti della vita. In casi come questo, lo sport può essere veramente considerato una palestra di vita. E noi abbiamo la stessa voglia di affrontare la vita?

<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/sport/sport-motivazione-vita.html">Motivato nello Sport... Motivato nella Vita</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/sport/sport-motivazione-vita.html</p>

lunedì 15 giugno 2015

Sudorazione eccessiva, cause e rimedi

Si sa, siamo in estate e la sudorazione è all'ordine del giorno, ma come combattere l'eccessiva sudorazione? Ecco care amiche un articolo molto interessante di tantasalute.it


Sudorazione eccessiva: quali sono le cause e quali i rimedi da adottare? Di certo il tutto si configura come un problema, nel momento in cui l’iperidrosi si configura come una situazione patologica, che può essere dovuta a vari fattori, non ultimi l’ansia e lo stress o le alterazioni della tiroide. In generale dobbiamo ricordarci che la sudorazione può essere vista come una reazione naturale del corpo in risposta all’aumento della temperatura dell’ambiente. Però a volte la sudorazione può essere eccessiva e può interessare soprattutto le ascelle, le mani, il viso e i piedi.  

Sudorazione eccessiva: cause
Se consideriamo le cause della sudorazione eccessiva, dobbiamo ritenere responsabile del fenomeno il sistema nervoso autonomo, il quale, agendo attraverso il sistema nervoso simpatico, produce una elevata quantità di sudore.
Le cause sono essenzialmente di natura fisica o psicologica. In base alle cause, vanno distinti anche i tipi di sudorazione. Si ha un’iperidrosi primaria, quando il problema non può essere rapportato ad una causa specifica. Si è in presenza invece di una iperidrosi secondaria, quando la sudorazione eccessiva è causata da malattie come l’obesità, ipertiroidismo o le patologie psichiatriche.
Ricordiamoci comunque anche che l’eccessiva produzione di sudore può essere determinata da alterazioni endocrine dovute alla menopausa, dall’utilizzo di specifici farmaci o dal consumo eccessivo di cibi e integratori che contengono caffeina.

Sudorazione eccessiva: rimedi farmacologici
I rimedi farmacologici contro la sudorazione eccessiva non possono essere diretti, ma si deve rintracciare la causa che sta dietro all’iperidrosi. A questo punto, sotto stretto controllo medico, possono essere prescritti degli ansiolitici o dei sedativi, per tenere sotto controllo l’emotività e inibire in questo modo l’eccessiva attività delle ghiandole sudoripare.
In casi di sudorazione eccessiva generalizzata è possibile fare ricorso a degli anticolinergici in compresse sotto prescrizione medica. In ogni caso si deve tenere presente che questi farmaci hanno degli effetti collaterali evidenti, come problemi visuali.
Si può intervenie in alcuni casi anche chirurgicamente attraverso l’asportazione delle ghiandole sotto le ascelle.

L’utilizzo di antitraspiranti
Per combattere l’iperidrosi si possono usare anche degli antitraspiranti. La ricerca scientifica attribuisce una certa efficacia al cloruro di alluminio, che va messo sulla pelle due o tre volte la settimana. Bisogna stare attenti perché il cloruro di alluminio, se usato per molto tempo, può causare delle irritazioni.
Se si presentano delle reazioni topiche, è meglio sospendere il trattamento. Inoltre bisogna ricordare che il cloruro di alluminio risulta efficace nelle forme lievi di sudorazione eccessiva.

La ionoforesi
La ionoforesi consiste nel somministrare ai palmi delle mani e alle piante dei piedi, mentre sono immersi in un liquido, della corrente continua a bassa intensità. Tutto ciò serve a chiudere i dotti delle ghiandole sudoripare per un certo periodo di tempo, che comunque varia da persona a persona.
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Si rivela una tecnica efficace soprattutto nel caso dell’iperidrosi palmare. Bisogna comunque fare attenzione, anche perché il meccanismo d’azione della ionoforesi non è stato chiarito del tutto: si ipotizza che la corrente determini un ispessimento microscopico dello strato superficiale. Per la sudorazione eccessiva ai piedi un aiuto può venire anche dai rimedi naturali.

Sudorazione eccessiva: rimedi naturali
Esistono anche dei rimedi naturali contro la sudorazione eccessiva, che possono essere utili anche quando essa si manifesta in testa o nel caso di una sudorazione eccessiva notturna.
Possiamo ricorrere all’olio essenziale di salvia, che va aggiunto nell’acqua tiepida per fare un bagno oppure possiamo ricavarne un infuso da bere. La salvia ha proprietà assorbenti e antibatteriche: se ad essa aggiungiamo lavanda e timo, ne ricaveremo un’efficacia maggiore.
Da non dimenticare l’argilla verde. Dovremmo aggiungerne 200 grammi nella vasca in acqua tiepida. Utile anche il decotto a base di estratto secco di quercia.

Sudorazione eccessiva: vestiti da indossare
Per combattere l’eccessiva produzione di sudore, bisogna stare attenti anche ai vestiti che si indossano. Sono da preferire i vestiti di cotone, perché tali fibre consentono all’aria di passare sulla pelle. Meglio evitare abiti con fibre di poliestere o nylon.
Un’altra fibra naturale da tenere in considerazione è il lino. Naturalmente sono da tenere in considerazione gli indumenti leggeri in generale.